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Acquisto casa · 7 min

Spese per acquistare la prima casa: quanto serve oltre al prezzo?

Il prezzo dell’annuncio è solo una parte del progetto. Ecco le voci da verificare prima di fare una proposta.

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Aggiornata il 28 settembre 2026

Per comprare casa devi sommare alla parte di prezzo non coperta dal mutuo le imposte, il notaio, l’eventuale agenzia e i costi del finanziamento. Non esiste un totale uguale per tutti: cambiano il regime fiscale della vendita, i preventivi e le condizioni bancarie.

In questa guida trovi un esempio su una casa da 150.000 euro. Le cifre dei professionisti sono ipotesi di calcolo, non tariffe medie né preventivi: servono a capire come costruire il tuo budget.

Anticipo e spese accessorie: non sono la stessa cosa

Se compri a 150.000 euro e il mutuo copre 120.000 euro, la quota di prezzo a tuo carico è 30.000 euro. A questa somma devi aggiungere le spese accessorie. L’importo effettivamente finanziabile dipende dalla valutazione della banca e dalla perizia.

La caparra destinata al prezzo non va sommata una seconda volta: se hai già versato 10.000 euro, questi fanno parte dei 30.000 euro dell’esempio. Devi però averli disponibili quando sono richiesti, spesso prima dell’erogazione del mutuo.

Quali imposte si pagano?

Con i requisiti “prima casa”, nella vendita da privato o esente da IVA il registro è al 2%, minimo 1.000 euro, più 50 euro di imposta ipotecaria e 50 di catastale. Se applicabile e richiesto, il prezzo-valore usa la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110.

Nella vendita soggetta a IVA, con agevolazione prima casa, si applica il 4% sul prezzo, più registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna. Non basta sapere che vende un’impresa: occorre verificare il regime concreto. Il notaio deve confermare requisiti e imposte dell’operazione.

Esempio: casa da 150.000 euro e mutuo da 120.000 euro

Ipotesi: acquisto da privato, agevolazione prima casa spettante, prezzo-valore richiesto e applicabile, rendita catastale di 600 euro. Valore catastale: 600 × 1,05 × 110 = 69.300 euro. Registro: 69.300 × 2% = 1.386 euro.

VoceImporto nell’esempio
Quota di prezzo non coperta dal mutuo30.000 €
Registro, ipotecaria e catastale1.486 €
Notaio per acquisto e mutuo: ipotesi comprensiva di IVA ed esborsi, escluse le imposte già riportate3.000 €
Agenzia: ipotesi di provvigione 2% del prezzo + IVA 22%3.660 €
Istruttoria e perizia: ipotesi complessiva1.000 €
Imposta sostitutiva mutuo, nell’ipotesi applicabile dello 0,25% di 120.000 €300 €
Subtotale spese accessorie considerate9.446 €
Quota di prezzo + spese considerate39.446 €

Questo non è un preventivo completo. Devi aggiungere gli eventuali costi di preliminare e trascrizione, verifiche tecniche, assicurazioni, lavori, trasloco, utenze, arredi e un margine per imprevisti. Verifica anche le spese condominiali. Le voci dipendono dal tuo caso.

Controlla cosa include ogni preventivo: le imposte riscosse dal notaio non vanno contate due volte. Se la banca trattiene costi dal capitale erogato, verifica la somma netta disponibile al rogito. Per somme già versate e imposte eventualmente scomputabili serve un riepilogo concordato con il notaio.

Quanto costano notaio e agenzia?

Non c’è un importo da promettere valido per tutte le operazioni. Richiedi al notaio un preventivo distinto per acquisto e mutuo, con compenso, IVA, esborsi e imposte. Con l’agenzia chiarisci per iscritto provvigione, IVA e momento in cui il pagamento è dovuto: non presumere che sia sempre al rogito.

Quali costi del mutuo devo verificare?

Leggi il PIES e confronta istruttoria, perizia, imposte, assicurazioni e altre spese. Il TAEG serve al confronto del credito ma non rappresenta tutte le spese dell’acquisto: i costi notarili, per esempio, vanno considerati separatamente. Chiedi anche quanto sarà erogato al netto delle trattenute e quando.

Con il mutuo al 100% non servono risparmi?

Finanziare l’intero prezzo non significa finanziare automaticamente imposte, notaio, agenzia e altri costi. Anche quando un mutuo al 100% è possibile, occorre pianificare la liquidità per le spese e per eventuali somme da anticipare prima dell’erogazione. La concessione resta soggetta alla valutazione della banca.

Quanto costa la consulenza di Andrea Cicero?

La prima consulenza è sempre gratuita. Se il primo contatto avviene tramite questo sito, anche la consulenza successiva è gratuita. La gratuità riguarda la consulenza di Andrea Cicero: non elimina imposte, costi bancari, notaio, agenzia o altri professionisti.

La checklist prima della proposta

  1. Definisci prezzo, risparmi e quota di mutuo realisticamente sostenibile.
  2. Fai verificare regime fiscale e requisiti prima casa dal notaio.
  3. Raccogli preventivi scritti, distinguendo le voci già incluse.
  4. Segna le scadenze dei pagamenti: proposta, preliminare e rogito.
  5. Fai valutare ai professionisti le clausole a tutela della fattibilità del mutuo.
  6. Conserva un margine per spese iniziali e imprevisti.

Approfondisci quanto mutuo puoi ottenere con il tuo stipendio e i documenti da preparare.

Per valutare il tuo progetto puoi contattare Andrea Cicero a Genova o a Molfetta.

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Fonti e limiti

Fonti consultate il 28 settembre 2026: Agenzia delle Entrate — acquisto della casa; Banca d’Italia — mutuo ipotecario; Consiglio Nazionale del Notariato. L’esempio è un’elaborazione illustrativa, non un preventivo. Informazioni generali, non consulenza fiscale o notarile né garanzia di finanziamento.

Dalla lettura al tuo progetto

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