Mutui e prima casa

Fondo Prima Casa: dal 3 agosto 2026 accesso esteso alle persone con disabilità e alle famiglie con un convivente disabile

La legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, amplia dal 3 agosto 2026 le categorie prioritarie del Fondo Prima Casa. Potranno accedere anche le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992 e i componenti di nuclei familiari con un familiare convivente disabile, presente da almeno due anni. Per queste categorie la garanzia ordinaria è del 50% e può salire all’80% con ISEE non superiore a 40.000 euro. La fonte è aggiornata al 28 luglio 2026 e descrive una decorrenza futura rispetto a tale data.

ERAPress · Pubblicato il 07 settembre 2026

La novità più rilevante riguarda l’ampliamento delle categorie prioritarie del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa. Secondo la pagina Consap aggiornata il 28 luglio 2026, la legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, prevede che dal 3 agosto 2026 possano accedere anche le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e i componenti di nuclei familiari ai quali appartenga da almeno due anni un familiare convivente — figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente — con la stessa certificazione di disabilità.

Il Fondo, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze dall’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, offre una garanzia pubblica sulla quota capitale del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. Per le nuove categorie la garanzia è ordinariamente pari al 50%; può arrivare all’80% se il richiedente ha un ISEE annuo non superiore a 40.000 euro. La garanzia non equivale però all’approvazione del finanziamento: la concessione del mutuo resta soggetta alla valutazione autonoma della banca o dell’intermediario aderente.

Restano gli altri requisiti indicati da Consap. Alla data della domanda di mutuo il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, anche all’estero, salvo l’eccezione prevista per alcuni immobili ricevuti per successione e concessi in uso gratuito a genitori o fratelli. Il finanziamento non può superare 250.000 euro e l’immobile deve essere destinato ad abitazione principale; sono escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e gli immobili con caratteristiche di lusso previste dalla normativa richiamata dalla fonte.

La domanda non si presenta direttamente a Consap, ma contestualmente alla richiesta di mutuo presso una banca o un intermediario finanziario aderente. Il modello è disponibile nella modulistica del Fondo o presso il finanziatore e deve essere accompagnato da un documento di identità; per i cittadini stranieri sono richiesti anche passaporto e permesso di soggiorno. Consap comunica l’esito dell’istruttoria al finanziatore entro 20 giorni dalla ricezione della domanda, mentre la banca ha i successivi 90 giorni per comunicare il perfezionamento del mutuo o la mancata erogazione.

Per le altre categorie prioritarie, la fonte ricorda inoltre la possibilità, se ricorrono le condizioni, di ottenere una garanzia elevata quando il mutuo supera l’80% del prezzo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, nel rispetto dei limiti ISEE. Questa disciplina è prorogata fino al 31 dicembre 2027. In caso di mancato pagamento del mutuatario, il Fondo può liquidare alla banca l’importo dovuto entro il limite della garanzia, ma conserva il diritto di recuperare dal mutuatario le somme versate: il debito non viene quindi cancellato.

Cosa significa in pratica

Cosa significa in pratica

La novità descritta dalla fonte decorre dal 3 agosto 2026, mentre la pagina Consap risulta aggiornata al 28 luglio 2026. Chi rientra nelle nuove categorie dovrà presentare la richiesta alla banca o all’intermediario aderente insieme alla domanda di mutuo, verificando i requisiti sulla disabilità, la convivenza da almeno due anni nei casi previsti e l’eventuale ISEE entro 40.000 euro. La garanzia pubblica non assicura la concessione del mutuo: la valutazione del finanziamento resta di competenza della banca. In caso di inadempimento, le somme eventualmente pagate dal Fondo restano recuperabili nei confronti del mutuatario.

Fonte originale: Consap · Fondo Prima Casa. Contenuto informativo generale, non consulenza personalizzata.