Casa e mercato immobiliare

Prezzi delle abitazioni, crescita del 4% nel II trimestre 2026: rallenta il ritmo annuo

Secondo le stime preliminari Istat, nel secondo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni aumentano del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’1,7% rispetto al trimestre precedente. La crescita annua rallenta dal 5,1% del primo trimestre. L’aumento riguarda sia le abitazioni nuove sia quelle già esistenti, mentre i volumi di compravendita residenziale risultano quasi stabili (+0,1% su base annua).

ERAPress · Pubblicato il 17 settembre 2026

Nel secondo trimestre 2026 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) cresce dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,0% su base annua, secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat. Il dato annuo è in rallentamento rispetto al +5,1% registrato nel primo trimestre 2026: questo è il principale cambiamento evidenziato dal comunicato.

L’aumento riguarda entrambe le componenti del mercato. I prezzi delle abitazioni nuove crescono del 5,0% rispetto al secondo trimestre 2025, contro il +6,7% del trimestre precedente; quelli delle abitazioni già esistenti aumentano del 3,7%, dal precedente +4,6%. Su base congiunturale, le variazioni sono rispettivamente del +2,7% e del +1,5%.

La crescita dei prezzi interessa tutte le ripartizioni territoriali considerate. L’incremento annuo più marcato si registra nel Centro, con il 5,1%, seguito dal Nord-Est con il 4,2%, dal Nord-Ovest con il 3,9% e dal Sud e Isole con il 2,6%. Anche in queste aree, fatta eccezione per la sostanziale stabilità del dato del Centro, il ritmo risulta in rallentamento rispetto al trimestre precedente.

Tra le città per le quali viene diffuso l’IPAB, Torino registra l’aumento annuo più elevato, pari all’8,5%, in accelerazione dal 3,8% del primo trimestre. Seguono Roma, al 6,4% dal 5,5%, e Milano, al 2,4% dal 7,1%. Il comunicato non fornisce, per queste variazioni, valori monetari medi delle abitazioni né indicazioni sui prezzi dei singoli immobili.

L’andamento dei prezzi si accompagna a una sostanziale stabilità dei volumi di compravendita residenziale: la variazione tendenziale rilevata dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate è pari al +0,1%, rispetto al +4,4% del trimestre precedente. La variazione media dell’IPAB acquisita per il 2026 è pari al +3,8%, con +3,8% per le abitazioni nuove e +3,6% per quelle già esistenti.

I dati descrivono quindi un mercato in cui i prezzi continuano a crescere, ma con un ritmo annuo più contenuto rispetto all’inizio dell’anno.

Cosa significa in pratica

Cosa significa in pratica

Per chi sta valutando una compravendita, il dato Istat indica che nel secondo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni sono ancora aumentati, ma meno rapidamente rispetto al primo trimestre. Le differenze territoriali e quelle tra immobili nuovi ed esistenti restano rilevanti: il dato nazionale non determina il prezzo di una singola casa.

Il comunicato non consente di stabilire se i prezzi continueranno a crescere, se siano convenienti specifici immobili o quale rata di mutuo sia sostenibile. Prima di decidere è utile verificare il prezzo effettivo dell’immobile, i costi complessivi dell’operazione, le condizioni aggiornate del finanziamento e il proprio bilancio familiare.

Fonte originale: ISTAT · comunicati stampa. Contenuto informativo generale, non consulenza personalizzata.