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TAEG del prestito: come confrontare due offerte

La rata non racconta da sola quanto costa un finanziamento: il confronto parte dal SECCI e da condizioni davvero comparabili.

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Per confrontare due prestiti, parti dal TAEG ma non fermarti alla percentuale: verifica che importo finanziato, durata e condizioni siano comparabili, poi leggi nel SECCI rata, importo totale dovuto e servizi richiesti. Una rata mensile più bassa può dipendere da una durata più lunga; non è da sola la prova di un costo minore.

La Banca d’Italia indica il TAEG come l’indicatore di sintesi utile a comprendere e confrontare il costo del finanziamento.

Cosa indica il TAEG e cosa non sostituisce

TAEG significa Tasso annuo effettivo globale: per il credito ai consumatori esprime, in percentuale annua, il costo totale del credito. Non è la rata e non è il solo tasso di interesse nominale. Può includere interessi, commissioni e altri costi necessari per ottenere il credito alle condizioni offerte.

La Banca d’Italia precisa che vi rientrano anche i premi assicurativi quando la polizza è richiesta per ottenere il credito o quelle condizioni. Leggi quindi il numero insieme a importo, durata e importo totale dovuto: non può dire da solo se la rata sia sostenibile per il tuo bilancio.

La lettura pratica del SECCI

Il SECCI è il modulo “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”. La Banca d’Italia indica che va consegnato gratuitamente quando chiedi informazioni su un prestito e comunque prima della firma; riporta finanziatore, importo, rata, durata, costi incluso il TAEG e aspetti come recesso e rimborso anticipato.

Affianca i due SECCI e annota: importo finanziato, durata e numero delle rate, TAEG e tasso debitore, importo totale dovuto, costi e servizi, condizioni di pagamento e rimborso anticipato. Se cambia importo o durata, evidenzia la differenza: due percentuali isolate non raccontano lo stesso impegno.

Per un mutuo il documento standardizzato da confrontare è il PIES, non il SECCI.

Checklist prima di scegliere

  1. Definisci importo e finalità: valuta la rata nel budget reale e lascia margine per imprevisti.
  2. Richiedi il SECCI per ogni proposta: confronta documenti riferiti alla stessa esigenza.
  3. Allinea durata e importo: se cambiano, confronta anche l’importo totale dovuto.
  4. Leggi TAEG e costi: non decidere dal tasso pubblicizzato o dalla sola rata.
  5. Controlla servizi e polizze: verifica se sono richiesti per ottenere l’offerta e come incidono.
  6. Chiedi chiarimenti prima di firmare: l’intermediario deve fornire assistenza gratuita sui dubbi relativi al credito ai consumatori.

Se stai valutando anche la chiusura di un finanziamento già in corso, consulta la guida sul conteggio estintivo del prestito.

Domande frequenti

Il TAEG più basso indica sempre il prestito migliore?

A parità di importo, durata e condizioni comparabili, il TAEG è utile per confrontare il costo complessivo. Nel SECCI vanno verificati anche rata, durata, importo totale dovuto, servizi richiesti e condizioni contrattuali.

Dove trovo il TAEG di un prestito?

Per il credito ai consumatori il TAEG è riportato nel SECCI, documento informativo standardizzato e gratuito prima della firma.

Posso confrontare prestiti con durate diverse dalla sola rata?

No. Una rata minore può dipendere da una durata maggiore. Confronta almeno importo finanziato, durata, TAEG e importo totale dovuto.

Contenuto informativo generale: non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale personalizzata né offerta di finanziamento. La concessione e le condizioni dipendono dalla valutazione dell’intermediario. Fonti verificate il 16 settembre 2026: Banca d’Italia — Cosa sapere prima di chiedere un prestito, Credito ai consumatori, Prestito personale.

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