Per un contratto di credito ai consumatori puoi recedere entro 14 giorni, senza dover spiegare il motivo, inviando la comunicazione al finanziatore prima della scadenza e seguendo le modalità indicate nel contratto. Se hai già ricevuto denaro, il recesso non significa trattenere la somma: capitale e interessi maturati vanno restituiti entro il termine previsto dalla legge.
La regola è nell’articolo 125-ter del Testo unico bancario. La Banca d’Italia la riassume come tutela del credito ai consumatori.
Prima domanda: il contratto rientra nel credito ai consumatori?
Questa guida riguarda il credito ai consumatori, per esempio molti prestiti personali e finanziamenti per acquisti. Non basta il nome commerciale del prodotto: controlla il contratto, il SECCI e le condizioni applicabili. La Banca d’Italia ricorda che la disciplina del credito ai consumatori ha un perimetro proprio; non va estesa automaticamente a mutui garantiti da ipoteca, finanziamenti per attività professionale o altri contratti.
Se il documento non è chiaro, chiedi al finanziatore quale disciplina applica e conserva la risposta. Per confrontare un nuovo prestito prima della firma, può essere utile la guida su TAEG e SECCI.
Checklist: come esercitare il recesso senza perdere traccia
- Conta il termine: l’articolo 125-ter lo collega alla conclusione del contratto o, se successivo, al momento in cui ricevi tutte le condizioni e informazioni previste.
- Rileggi la sezione “recesso”: annota destinatario, indirizzo e modalità previste dal tuo contratto.
- Invia la comunicazione prima della scadenza: usa una modalità tracciabile e conserva testo, ricevuta e prova dell’invio. Non inviare la richiesta al negozio o a un intermediario diverso dal finanziatore se il contratto indica quest’ultimo.
- Chiedi o verifica le istruzioni di restituzione: se il denaro è stato già messo a disposizione, servono dati precisi per chiudere correttamente l’operazione.
- Archivia tutto: contratto, SECCI, comunicazione, ricevute e riscontro del finanziatore.
La legge rinvia alle modalità scelte nel contratto tra quelle previste dal Codice del consumo. Per questo non esiste una formula universale da copiare: il documento contrattuale resta il riferimento operativo.
Se il prestito è già stato erogato
Quando il contratto ha avuto esecuzione, anche solo in parte, chi recede deve restituire il capitale ricevuto e gli interessi maturati fino alla restituzione. L’articolo 125-ter indica il termine di 30 giorni dall’invio della comunicazione di recesso. La Banca d’Italia conferma lo stesso passaggio nella sua guida al credito ai consumatori.
Prima di disporre il pagamento, verifica coordinate, causale e importo con il finanziatore e conserva la contabile. Non stimare da solo interessi o eventuali regolazioni: chiedi un’indicazione scritta riferita al tuo contratto.
Recesso non è estinzione anticipata
Il recesso è il diritto di sciogliersi dal contratto nel breve periodo previsto dalla legge. L’estinzione anticipata riguarda invece un finanziamento già in corso, rimborsato prima della scadenza; ha regole e conteggio diversi. Se i 14 giorni sono già trascorsi, non presentare il recesso come se fosse un’estinzione, né il contrario.
Per leggere le voci di una chiusura anticipata consulta la guida sul conteggio estintivo del prestito.
Domande frequenti
Posso recedere da un prestito entro 14 giorni?
Per un contratto di credito ai consumatori, l’articolo 125-ter TUB prevede il recesso entro 14 giorni dalla conclusione del contratto o, se successivo, dal ricevimento di tutte le condizioni e informazioni previste. Verifica sempre se il tuo contratto rientra in questa disciplina.
Devo motivare il recesso dal prestito?
No. Per il recesso disciplinato dall’articolo 125-ter TUB non è richiesta una motivazione. La comunicazione va inviata al finanziatore prima della scadenza, con la modalità indicata nel contratto.
Cosa devo restituire se il prestito è già stato erogato?
Se il contratto ha avuto esecuzione anche parziale, il consumatore restituisce capitale e interessi maturati fino alla restituzione entro 30 giorni dall’invio della comunicazione di recesso, secondo quanto previsto dal contratto.