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Mutuo · 7 min

Surroga del mutuo in ritardo: cosa controllare dopo 30 giorni

Non contare i giorni “a occhio”: individua la richiesta rilevante, conserva le prove e chiedi aggiornamenti scritti.

Parlane con Andrea

Se una surroga non si conclude, il primo passo è ricostruire per iscritto le date e i passaggi tra nuova e vecchia banca: la legge parla di 30 giorni lavorativi, ma il termine non parte semplicemente dal primo contatto o dalla simulazione. Conserva la richiesta con cui chiedi alla nuova banca di acquisire il debito residuo, le comunicazioni e l'eventuale data di perfezionamento.

L'articolo 120-quater del Testo unico bancario disciplina la portabilità. La Banca d'Italia chiarisce che il mutuo può essere trasferito senza costi o penali e senza il consenso della banca originaria; il nuovo finanziatore svolge però la propria istruttoria, quindi una surroga non è una concessione automatica.

Che cosa significa il termine di 30 giorni lavorativi

Il testo vigente dell'articolo 120-quater, comma 7, del TUB collega il termine alla richiesta del cliente al mutuante surrogato di acquisire dal finanziatore originario l'esatto importo del debito residuo. Non sostituire quella data con la data della pubblicità, del preventivo o di un appuntamento, se i documenti dicono altro.

Se la surroga non si perfeziona entro il termine per cause dovute al finanziatore originario, la norma prevede un risarcimento pari all'1% del valore del finanziamento per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Non è una percentuale da applicare automaticamente: conta il perfezionamento dell'operazione, il calcolo dei giorni lavorativi e soprattutto la causa del ritardo. L'ABF richiama espressamente questi elementi nelle decisioni sulla portabilità.

Un esempio solo per leggere la sequenza

Immagina di avere la prova della richiesta prevista dalla norma, poi richieste di documenti, risposte della nuova banca e infine l'atto di surroga. La sequenza serve a capire quale data esaminare e a chi chiedere chiarimenti. Non permette, da sola, di stabilire responsabilità o importi: per questo evita di inviare calcoli conclusivi prima di avere la documentazione completa.

Checklist: cosa raccogliere mentre attendi

  1. La richiesta rilevante. Conserva copia e prova di invio della richiesta alla banca subentrante per l'acquisizione del debito residuo.
  2. Le condizioni della nuova offerta. Archivia PIES, comunicazioni sulla delibera e ogni eventuale scadenza indicata: non confondere un'offerta con un finanziamento concluso.
  3. Le comunicazioni di entrambe le banche. E-mail, PEC, lettere, messaggi nell'area riservata e richieste di integrazione con data.
  4. I documenti del mutuo in corso. Contratto, piano di ammortamento, ultima rata e dati del debito residuo aiutano a ricostruire la pratica.
  5. La data di perfezionamento. Se la surroga si conclude, conserva l'atto e la comunicazione finale per confrontarli con il percorso precedente.
  6. Un riepilogo neutro. Elenca fatti, date e documenti senza attribuire colpe non documentate. Chiedi a ciascun intermediario quale passaggio risulta pendente.

Per confrontare prima le condizioni economiche, leggi anche la guida su quando valutare la surroga e la checklist su come leggere il PIES. Se vuoi rimanere con la stessa banca, è un tema diverso dalla rinegoziazione.

Se non ricevi una spiegazione chiara: il reclamo scritto

Chiedi prima all'intermediario interessato un riscontro scritto, allegando il riepilogo e i documenti essenziali. Indica con precisione ciò che chiedi: per esempio, lo stato della pratica, la data presa a riferimento e le ragioni del ritardo riportate nei loro sistemi. Conserva ricevuta di invio e risposta.

L'Arbitro Bancario Finanziario è il sistema alternativo alla giustizia civile per controversie con banche e altri intermediari. Prima del ricorso occorre presentare un reclamo scritto all'intermediario; le modalità, i requisiti e i termini vanno controllati nella procedura ABF aggiornata al momento dell'invio. Questa guida non sostituisce assistenza legale e non valuta il merito di un singolo ritardo.

Domande frequenti

Da quando decorrono i 30 giorni della surroga?

Per il termine previsto dall'articolo 120-quater del TUB, il riferimento è la richiesta con cui il cliente chiede al mutuante surrogato di acquisire dal finanziatore originario l'esatto importo del debito residuo. Conserva prova della data e verifica il caso concreto con gli intermediari.

Il ritardo della surroga dà sempre diritto all'1%?

No. La norma prevede il risarcimento dell'1% del valore del finanziamento per ciascun mese o frazione di mese di ritardo se il mancato perfezionamento entro 30 giorni lavorativi è dovuto al finanziatore originario. La causa non va presunta: documenta i passaggi e valuta un reclamo.

Posso chiedere la surroga senza l'autorizzazione della vecchia banca?

La Banca d'Italia spiega che la portabilità consente di trasferire il mutuo senza costi o penali e senza il consenso della banca originaria. La nuova banca svolge una propria istruttoria e non è obbligata a concedere il nuovo finanziamento.

Contenuto informativo generale: non è consulenza legale o finanziaria personalizzata, non è un'offerta di finanziamento e non garantisce l'esito della surroga o di una contestazione. Verifica sempre contratto, comunicazioni e procedura applicabile al tuo caso. Fonti verificate il 26 ottobre 2026: Normattiva — TUB, art. 120-quater; Banca d'Italia — Mutuo ipotecario; ABF — Decisione n. 1702/2012.

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